Casi di riduzione della sanzione pecuniaria

Articolo 12

1. La sanzione pecuniaria è ridotta della metà e non può comunque essere  superiore a lire duecento milioni se:

    a) l'autore del reato ha commesso il fatto nel prevalente interesse proprio           o di terzi e l'ente non ne ha ricavato vantaggio o ne ha ricavato un                     vantaggio minimo;

     b) il danno patrimoniale cagionato è di particolare tenuità;

2. La sanzione è ridotta da un terzo alla metà se, prima della dichiarazione  di apertura del dibattimento di primo grado:

    a) l'ente ha risarcito integralmente il danno e ha eliminato le                                   conseguenze dannose o pericolose del reato ovvero si è comunque                   efficacemente adoperato in tal senso;

    b) è stato adottato e reso operativo un modello organizzativo idoneo a                   prevenire reati della specie di quello verificatosi.

3. Nel caso in cui concorrono entrambe le condizioni previste dalle lettere  del precedente comma, la sanzione è ridotta dalla metà ai due terzi.

4. In ogni caso, la sanzione pecuniaria non può essere inferiore a lire venti  milioni.