Soggetti sottoposti all'altrui direzione e modelli di organizzazione dell'ente

Articolo 7

1. Nel caso previsto dall'articolo 5, comma 1, lettera b), l'ente è                          responsabile se la commissione del reato è stata resa possibile                          dall'inosservanza degli obblighi di direzione o vigilanza.

2. In ogni caso, è esclusa l'inosservanza degli obblighi di direzione o              vigilanza se l'ente, prima della commissione del reato, ha adottato ed              efficacemente attuato un modello di organizzazione, gestione e                      controllo idoneo a prevenire reati della specie di quello verificatosi.

3. Il modello prevede, in relazione alla natura e alla dimensione                        dell'organizzazione nonché' al tipo di attività svolta, misure idonee a              garantire lo svolgimento dell’attività nel rispetto della legge e a scoprire        ed eliminare tempestivamente situazioni di rischio.

4. L'efficace attuazione del modello richiede:

    a) una verifica periodica e l'eventuale modifica dello stesso quando sono             scoperte significative violazioni delle prescrizioni ovvero   quando                   intervengono   mutamenti   nell'organizzazione o nell'attività;

    b) un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle             misure indicate nel modello.