LA SINTESI

In attuazione delle Direttiva UE 2016/1164 (Direttiva “Atad”), il D. Lgs. 142/2018 ha introdotto nell'ordinamento tributario italiano le definizioni di “intermediari finanziari” e di “società di partecipazione” (più comunemente dette “holding”).

È stato stabilito che:

1)  Sono “società di partecipazione finanziaria” (“holding finanziarie”) quelle per le quali l’ammontare complessivo delle partecipazioni in intermediari finanziari e degli altri elementi patrimoniali intercorrenti con gli stessi, unitariamente considerati, inclusi gli impegni ad erogare fondi e le garanzie rilasciate, sia superiore al 50% del totale dell’attivo patrimoniale;

 

2) Sono “società di partecipazione non finanziaria” (“holding industriali”) quelle per le quali l’ammontare complessivo delle partecipazioni in soggetti diversi dagli intermediari finanziari (società industriali, commerciali, di servizi o immobiliari) e degli altri elementi patrimoniali intercorrenti con i medesimi, unitariamente considerati, sia superiore al 50% del totale dell’attivo patrimoniale.


In seguito al recepimento della Direttiva “Atad”, le “società di partecipazione non finanziaria”, con oggetto sociale misto, sono soggette all'obbligo di comunicazione all'Anagrafe Tributaria qualora, dall'ultimo bilancio approvato, risulti soddisfatto il nuovo parametro di “prevalenza”.

 

Ai fini del calcolo della “prevalenza”, per verificare la natura “finanziaria” o “non finanziaria” di una holding, valgono i soli elementi patrimoniali risultanti dall'ultimo bilancio approvato.

 

Gli obblighi di comunicazione all'Anagrafe Tributaria per le holding che soddisfino i nuovi criteri di “prevalenza”, decorrono considerando i dati del bilancio dell’esercizio 2018 ritualmente approvato.


Le comunicazioni mensili all'Anagrafe Tributaria dei rapporti finanziari debbono essere effettuate a partire dal mese successivo a quello di approvazione del bilancio 2018.